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INTERVENTI E DOCUMENTI CONGRESSUALI |
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CONGRESSO NAZIONALE FIAMMA TRICOLORE - DESTRA SOCIALE ROMA, 5-6 DICEMBRE 2009 Mi pregio di portare ai Congressisti ed al Segretario Nazionale il saluto della Federazione Provinciale di Torino. Fiamma Tricolore-Destra Sociale potrà contare sul mio impegno a prescindere dalla scelta che il suo Segretario Nazionale riterrà opportuno fare per le future posizioni del Movimento e per i prossimi impegni elettorali. Per quanto mi riguarda non farà differenza se correremo da soli, con altri, fuori o dentro la coalizione di centrodestra, potrei dire anzi che di queste alchimie della attuale politica “me ne frego” ampiamente. Con l’esperienza di tanti anni passati a disperdere preziose energie in infruttuose, se non addirittura masochistiche, dispute interne al mondo della destra, oggi ritengo molto più importante contribuire ad assicurare l’esistenza stessa e l’autonomia di Fiamma Tricolore e promuovere con perseveranza la sua univocità e legittimità a rappresentare una politica seria, scevra di tutti quegli aspetti cabarettistici che hanno ormai trasformato in un permanente frenetico spettacolo indecoroso la politica italiana, protesa nella insistita ricerca di un bipolarismo perfetto che non ritengo ci appartenga. Meglio lavorare per conservare, con dignità, con onore quella continuità con il passato che costituisce ormai un patrimonio unico in Italia e che nel prossimo anno, nel 2010, raggiungerà il traguardo di 65 anni di storia. Una frenesia politica, dicevo, che già si è ampiamente manifestata in occasione delle recenti elezioni europee, alle quali Fiamma Tricolore mi ha dato occasione di partecipare, che, se da un lato, hanno sancito la poca accortezza degli elettori italiani che non hanno premiato gli encomiabili meriti che il parlamentare Luca Romagnoli ha acquisito sui banchi di Strasburgo con quella “sana normalità” di chi ha anteposto la tutela degli interessi di tutti gli Italiani alla personale visibilità, privilegiando invece dive sfiorite del canto e faccendieri protesi alla cura di personali interessi economici, per altro verso hanno anche segnato, come abbiamo potuto vedere oggi, la concretizzazione di un lavoro svolto per anni dal nostro parlamentare e dai suoi stretti collaboratori, con la costituzione dell’ALLEANZA DEI MOVIMENTI NAZIONALI D’EUROPA, presupposto concreto perché si possa verificare quella continuità, tanto auspicata, anche per il futuro Europeo della Destra in generale e di Fiamma Tricolore-Destra Sociale in particolare. Considerato poi che un Congresso deve essere soprattutto momento di confronto e di crescita, voglio esprimere l’aspirazione affinché Fiamma Tricolore non si limiti al passaggio politico, pur assolutamente condivisibile, che ha portato a far comparire l’espressione DESTRA SOCIALE nella sua identificazione, ma prosegua il cammino futuro sulla strada che ci deve portare a promuovere più compiutamente in Italia un “ NUOVO SISTEMA SOCIALE”, che, se non avrebbe mai potuto certo trarre ispirazione dal capitalismo di stato, felicemente cancellato dalla Storia, non può certo neppure condividere gli infausti principi di un “capitalismo globale”, sempre più esasperato, che propone una ripartizione della ricchezza ogni giorno meno accettabile. Sono convinto che, seguendo con perseveranza un percorso per il quale tanta ispirazione è possibile trovare proprio nelle nostre radici storiche, ancora così attuali e se, come proprio ieri veniva annunciato da autorevoli fonti di informazione, già oggi, sette italiani su dieci faticano a raggiungere la fine del mese, tra non molto tempo potremo cogliere quel consenso e quelle soddisfazioni che si convengono alla nostra coerenza ed al nostro impegno . Alberto TOGNOLI – Federale Provinciale di Torino Intervento al CONGRESSO NAZIONALE di ROMA.
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LETTERA APERTA DI PIERO PUSCHIAVO
DOPO IL V CONGRESSO NAZIONALE
Vicenza, 10 dicembre 2009
L’esito del V Congresso Nazionale della Fiamma Tricolore mi trova, nel complesso, discretamente soddisfatto sia in merito alla sua conclusione sia per quanto riguarda lo svolgimento dell’evento stesso.
La mia mozione “Ritornare Avanti”, benché bocciata nell’iter pre-congressuale, è stata comunque oggetto costante di attenzioni e discussione, di dibattito e di confronto, a dimostrazione di un innegabile interesse verso le problematiche su cui poneva l’accento e quindi contributo fattivo ai lavori del Congresso (così come riconosciuta dallo stesso Collegio di Presidenza). Ne è conseguita una legittimazione in termini percentuali di rappresentanza in seno agli organi del Comitato Centrale e della Segreteria Nazionale. Un atto, credo, di sensibilità e giustizia verso quella quota di dirigenza e base militante che l’ha sostenuta. Un atto che correttamente riporta la questione sul piano meramente politico, deludendo inevitabilmente chi intravedeva nella questione unicamente uno scontro personale tra il sottoscritto e il Segretario Nazionale, Luca Romagnoli, sfociante giocoforza in spaccature, scissioni o quant’altro. Così non era e così non è, come ho avuto modo di precisare in più occasioni e in diversi ambiti.
Al di là della discussione sulla scelta delle future tattiche elettorali, questione che lascio volentieri al Segretario Nazionale e che sarebbe stupido ritenere foriera di “alti tradimenti” ideologici, (soprattutto se si parla in ambito locale) ciò che maggiormente interessa è che il Congresso ha sancito l’attenzione sulla linea politica del partito, passaggio ineludibile per un futuro di crescita del partito. Con questo risultato la Fiamma Tricolore dimostra che al proprio interno, nonostante l’acceso e, aggiungo, giusto e doveroso dibattito, prevale il senso di responsabilità.
La grande partecipazione, il vitalismo e l’interesse espresso dalla componente “movimentista”, magari meno avvezza (e più insofferente) ai burocratismi che regolano alcuni passaggi della vita di partito, ha rappresentato il valore aggiunto della due giorni romana. Una componente militante, animata da grandi aspettative e nobili motivazioni; una base militante che costituisce un patrimonio invidiabile ed irrinunciabile per la Fiamma Tricolore e verso la quale, in tutte le sue componenti, esprimo tutto il mio pubblico ringraziamento, per lo spirito di sacrificio ed il senso di disciplina dimostrati. Voi siete l’autentica anima del partito!
I grandi progetti hanno spesso bisogno di percorsi tortuosi e sofferti, il “tutto e subito” porta quasi sempre al nulla. Occorre una classe dirigente che sappia cogliere gli aspetti della politica istituzionale in tutte le loro sfaccettature, lucida, decisa, incisiva nel tessuto sociale, che non si perda in eccessive astrazioni, filosofeggiamenti o autoconsolatorie utopie. Bisogna guardare la realtà negli occhi cercando di indirizzarla (e magari plasmarla) secondo i sempre attuali insegnamenti del nostro impareggiabile bagaglio storico-culturale.
Ecco perché invito tutti i fiammisti a rimanere compatti in un momento dove masturbazioni mentali su “rivoluzioni di piazza” o “scelte senza ritorno” rappresentano situazioni oggi inattuali, tra l’altro incomprensibili al popolo. È una scelta difficile; non è la ricerca della bella morte, non è più il contesto in cui si dispiegò l’epica della R.S.I. o la lotta armata degli Anni ’70. I tempi impongono altre strategie, che parlano non solo, ma anche, di elezioni, democrazia partecipativa, di comunicazione, di cittadinanza e res publica, di identità, di territorio e altro ancora.
Chi crede che la politica sia un ufficio di collocamento o una scorciatoia per chi non ha voglia di lavorare, può benissimo scegliere di accasarsi altrove. A chi invece ritiene coerente e giusto confermare la fiducia alla mia persona, non posso che promettere il costante impegno a rappresentarlo con orgoglio e il più dignitosamente possibile, anche attraverso le indicazioni e le azioni politiche future. È poi mia precisa intenzione coadiuvare la Segretaria Nazionale nello strutturare sul territorio il nostro partito in maniera sempre più capillare, consapevole del fatto che solo un’organizzazione sistematica e operativa può garantire risultati degni della nostra Storia e dei nostri Ideali.
Mi preme infine esprimere il mio personale riconoscimento per il lavoro paziente e a volte oscuro svolto dal Segretario Nazionale (efficacemente affiancato da Valerio Cignetti) nell’ottica di una convergenza tra le forze politiche nazionali e popolari europee, come testimoniato dalla numerosa e qualificata presenza di delegati esteri all’apertura dei lavori, per un futuro continentale identitario, sociale e sovranista.
Sempre sul pezzo e fedele alle consegne! Piero Puschiavo Fiamma Tricolore
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| "V Congresso Nazionale Fiamma
Tricolore" presentazione in Italia della: Alleanza dei Movimenti Nazionali d’Europa Roma, 5 e 6 Dicembre 2009 Video del discorso di Gabor Vona, presidente di Jobbik: http://www.youtube.com/v/4 Video realizzato dal Movimiento Social Republicano: http://www.youtube.com/wat Discorso di Valerio Cignetti, responsabile delle relazioni con l'estero della Fiamma Tricolore: Delegazioni Estere al Congresso Nazionale Fiamma Tricolore – Partito Europeo AMNE Cari Amici, Nella mia funzione di responsabile delle relazioni internazionali della Fiamma Tricolore sono veramente orgoglioso di potervi presentare le delegazioni dei Movimenti esteri, mai così numerose come questa volta, con cui da tempo stiamo collaborando e con cui stiamo creando il "Partito Politico a Livello Europeo". Prima di dare loro la parola intendo però illustravi brevemente il lavoro fino a qui svolto dal nostro Segretario Nazionale On. Luca Romagnoli e da me. Ricordo quindi a tutti voi che a luglio del 2004, all’indomani della sua elezione, io e Luca siamo arrivati a Bruxelles da soli e senza nessuno che ci potesse in qualche modo aiutare, inoltre eravamo senza quasi alcun collegamento internazionale visto come si era comportato chi ci ha preceduto. Dopo cinque anni di lavoro il risultato è stato che Luca Romagnoli è, nella classifica comparata, il 7° deputato più attivo e presente nel computo generale, ma è di gran lunga il primo fra gli italiani! Da solo questo dato sarebbe sufficiente per dimostrare al nostro interno, ai nostri avversari politici e (sopratutto) agli elettori la bontà del lavoro svolto e la necessità di avere degli eletti che sappiano fare veramente gli interessi nazionali. Ovviamente i dati che ho appena enunciato sono stati accuratamente taciuti da tutti i mezzi di informazione e, anche causa lo sbarramento elettorale, oggi il nostro Movimento si trova senza più un eletto al Parlamento Europeo. Sono rimasti però il rispetto e la considerazione che abbiamo saputo guadagnarci a livello istituzionale e internazionale, è rimasta inoltre l’amicizia con le persone con cui abbiamo collaborato per anni. Infatti vedete qui i massimi responsabili di partiti amici, di Movimenti che, come il nostro, lottano ogni giorno per affermare il sacrosanto diritto di essere padroni a casa propria e che si oppongono alla globalizzazione imperante. Con loro, qualche mese fa, abbiamo messo in cantiere la creazione di un Partito Politico a Livello Europeo. Che cosa significa nella pratica? Significa che persone e/o partiti nazionali si associano a un livello superiore e formano un nuovo soggetto politico sovranazionale, appunto il Partito Europeo. E’ una procedura che è regolamentata dalle direttive del Parlamento Europeo e che da esso viene anche finanziata se si dispone dei requisiti minimi. Non tutto è andato per il verso giusto: a causa di inesperienza e (anche) di qualcuno che si è defilato all’ultimo momento non avremo i contributi previsti per l’anno 2010. Molto però è già stato prodotto: siamo riusciti a definire un Programma Comune firmato a Budapest il 24 ottobre 2009 (il che è una cosa importantissima e mai avvenuta perché redigere un documento così importante riunendo i nazionalisti e gli identitari di mezza Europa è un impresa difficilissima!), abbiamo stabilito che in questa fase iniziale il Presidente avrà la funzione di coordinatore e di portavoce, egli sarà indicato a breve come anche la struttura organizzativa affidando quindi a ognuno dei compiti e delle responsabilità ben precise. Abbiamo anche un nome "Alleanza dei Movimenti Nazionali Europei" In una parola siamo "operativi" e siamo anche pronti a lavorare per la piena riuscita della nostra causa. Ora, prima di dare la parola ai tanti ospiti che qui si alterneranno, permettetemi di essere ancora una volta nella mia vita poco modesto e di dirvi che probabilmente mai si era vista una platea così qualificata, così coesa, così ampia e così determinata come quella che oggi abbiamo. Questo, e non temo di essere smentito, è anche merito di quello che Luca Romagnoli, io e tutti quelli che ci hanno aiutato abbiamo saputo pensare e poi realizzare. Prima di dare la parola ai rappresentanti dei partiti presenti, vi leggo i messaggi pervenuti da parte di chi è stato impossibilitato a essere oggi qui a Roma: - Nationaldemokraterna (Svezia) con il presidente Marc Abramsson - Ataka (Bulgaria) con il deputato europeo Dimitar Stoyanov - Eesti Iseseisvuspartei (Estonia) con il presidente Tonu Kalvet - Imperium Europa (Malta) con il presidente Norman Lowell - Lietuvos Centro Sajunga (Lituania) con il presidente Arunas Grumadas Do ora la parola ai nostri amici in sala: - Front National (Francia) con il vice-presidente nazionale Bruno Gollnisch - Movimiento Social Republicano (Spagna) con il presidente Juan Antonio Llopart - Svoboda (Ucraina) con il presidente Oleh Tyahnibok - Front National Belge (Belgio) con il deputato Patrick Cocriamont - Partido Nacional Renovador (Portogallo) con il presidente José Pinto-Coelho - Jobbik (Ungheria) con il presidente Gabor Vona. Valerio Cignetti Fiamma Tricolore - Affari Esteri |